Direzione: Marocco




Buongiorno famiglia Gutiérrez! Esordisco così all’ingresso dell’agenzia viaggi specializzata in vendita di biglietti per il traghetto Spagna-Marocco. È lo stesso posto dove siamo stati tre anni fa e con immenso stupore troviamo ancora il nostro adesivo sulla porta. Il padre guarda la televisione con delle  modernissime cuffie che lo isolano dai rumori, mentre il figlio ci accoglie alla scrivania per fare le velocissime pratiche che ci faranno uscire da qui con in mano i biglietti per la nave e un pacco regalo contenente una bottiglia di vino e un dolce. É bello constatare che siano ancora loro i leader in questo settore ed abbiano i biglietti al miglior prezzo, così evitiamo di passare da tutte le compagnie navali per chiedere preventivi. Così come è apprezzabile il loro sforzo per la soddisfazione dei clienti, ai quali continuano a consegnare il famoso pacchetto regalo e vari gadget con il loro logo.

Quando usciamo dalla porta anche il capostipite sta uscendo per andare a pranzo, dice, e ci rendiamo conto che nonostante l’età e nonostante sia domenica, lui resta presente nella compagnia che ha fondato decenni fa.

Noi invece dobbiamo dirigerci in un parcheggio di attesa, insieme ad altri camper, per aspettare l’orario di imbarco di domattina. Invece di rilassarci ed iniziare a pianificare le tappe di domani veniamo richiamati a Marbella dove eravamo fino a stamattina. Un’urgenza ci costringe a guidare di nuovo avanti e indietro per risolvere un problema dell’ultimo minuto, del quale speriamo di esserci liberati, poiché da domani non potremmo più risolverlo noi stessi. Qualcuno di voi sa già che il nostro lavoro consiste nella gestione di un monolocale in questa cittadina andalusa e negli ultimi mesi abbiamo avuto dei disguidi con una porta a serratura elettronica. Ora crediamo di aver risolto definitivamente, ma l’ansia di dover trovare in fretta qualcuno che ci aiuti a distanza rimarrà per qualche giorno.

Il momento dell’imbarco è molto meno teso dell’altra volta: sappiamo già la strada del porto, ma anche noi siamo molto diversi dopo tre anni di viaggio: abbiamo più confidenza con Bruto e sappiamo anche che ce la possiamo cavare in caso succeda qualcosa.

La traversata è breve, i controlli doganali un po’ meno… stavolta ci tocca lo scanner, ma siamo tranquilli perché abbiamo lasciato a casa di amici anche il drone che è vietato, oltre alle biciclette che abbiamo smontato ieri. 

E via: Marocco preso! Si passa dalla circonvallazione a sud di Tangeri, città che abbiamo visitato in passato e prendiamo l’autostrada che ci consente di fare un po’ di chilometri in scioltezza. 

L’idea di questo viaggio è visitare città che non abbiamo ancora visto e la prima che scegliamo é Larache, dopo soli 80 km dal porto, ma la vedremo domani perché arrivati a quest’ora della sera, con tutto quello che è successo negli ultimi giorni, siamo esausti.


Commenti